In una stagione ricca di anniversari, dall’800° del Cantico delle Creature di San Francesco al 10° dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco e in occasione del Giubileo della speranza, Fondazione Lanza con il suo presidente, don Leonardo Scandellari, è fra le 40 organizzazioni cattoliche che insieme al Movimento Laudato Si’ hanno firmato la Chiamata alla responsabilità per la transizione ecologica: dai dibattiti ai dialoghi, dal dire al fare.
«Ottocento anni fa san Francesco chiamava a raccolta l’intera creazione perché con lui elevasse un cantico di lode al Dio creatore. – spiega Fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento di Assisi – Purtroppo però, come dice papa Francesco nella Laudato si’, “per causa nostra, migliaia di specie non daranno gloria a Dio con la loro esistenza né potranno comunicarci il proprio messaggio” (LS 33). Oggi noi, insieme, chiamiamo a raccolta l’intera umanità, amata da Dio, perché il canto della creazione possa continuare a librarsi nell’aria. Una chiamata alla responsabilità di ciascuno, perché le voci di tutti, in dialogo tra loro, risuonino in armonia e diffondano pace».
Il documento ribadisce con forza che per combattere la crisi climatica come concordato a Parigi nel 2015 alla Conferenza sul clima delle Nazioni Unite (COP21) e raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 è necessario ridurre drasticamente – in Italia, in Europa, nel mondo – le emissioni di CO2 attraverso il passaggio a fonti energetiche rinnovabili e la riduzione dei consumi di energia. Di fronte alle risposte inadeguate dei governi che non stanno facendo abbastanza per accelerare la trasformazione del sistema energetico e ridurre le emissioni, che invece continuano a salire, il documento rilancia l’urgenza di avviare una transizione ecologica dal basso basata sul connubio imprescindibile tra protezione ambientale e contrasto alle diseguaglianze, perché come ci ricorda Papa Francesco nell’Enciclica Laudato Si’, «non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale» (LS 139).
Resistere all’indifferenza, coltivare gesti concreti e comunità vive, promuovere un dialogo costruttivo con la società civile superando i dibattiti sterili: da qui bisogna ripartire per rimettere al centro l’ecologia, la conversione integrale.
«Fondazione Lanza aderisce con entusiasmo a questa chiamata. – spiega Matteo Mascia, coordinatore del Progetto etica e politiche ambientali della Fondazione Lanza – Nel farlo rinnova un impegno che negli ultimi anni l’ha vista promuovere e organizzare incontri e momenti di formazione intorno ai temi proposti dalla Laudato si’. Proprio in queste settimane, con la feconda collaborazione di Focsiv e Caritas Italiana, la Fondazione è impegnata nell’avvio del 5° Corso nazionale di Formazione per comunità e parrocchie verso l’ecologia integrale. Un percorso di approfondimento, quello proposto, che coinvolge oltre 200 corsisti, contribuendo a diffondere nelle comunità parrocchiali, nelle scuole e nella società civile idee e riflessioni utili a costruire una consapevolezza condivisa per sostenere ed accompagnare i processi di cambiamento nel segno dell’ecologia integrale».
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