«Non abbiate paura!», Renzo Pegoraro è vescovo

Una coincidenza semplicemente provvidenziale, così il cardinale Pietro Parolin ha definito il brano evangelico che la liturgia ha proposto nel giorno in cui mons. Renzo Pegoraro ha ricevuto l’ordinazione episcopale.

Un brano particolarmente significativo perché, ha spiegato il Cardinale «in quanto Presidente della
Pontificia Accademia per la Vita, hai l’altissimo compito di presiedere questo organismo interamente dedito alla difesa e alla promozione del valore della vita e della dignità della persona umana».

Ricordo con speciale affetto la Fondazione Lanza, presso la quale ho approfondito i temi della bioetica e dell’etica applicata, con belle esperienze di studio e di promozione dell’etica.

mons. Renzo Pegoraro, arcivescovo di Gabi

Una chiamata all’impegno che riecheggia nel Santuario di Santa Maria Madre della Provvidenza all’Opera della Provvidenza di S. Antonio di Sarmeola di Rubano gremito di fedeli, autorità civili e militari e da un gran numero di presuli. Una vera e propria piccola invasione che il vescovo di Padova, Claudio Cipolla, ha esortato gli ospiti della Casa come «segno di attenzione, di cura e di affetto nei loro confronti», ricordando poi «i loro familiari, ben consapevoli dei loro sentimenti. Gli operatori, i medici, gli infermieri, gli amministratori, ma anche le religiose e i tanti volontari adulti e giovani che frequentano questa casa, arricchendosi della grazia di incontrare persone privilegiate dal cuore del Signore».

@Giorgio Boato

«Non è privo di significato, – ha ribadito il card. Parolin – caro mons. Renzo, il fatto che la tua ordinazione episcopale avvenga nel cuore dell’Opera della Provvidenza di Sant’Antonio, in questa Chiesa a te cara. Questa grande Casa, infatti, accoglie diverse forme di fragilità umana e se ne prende cura sia con un grado di altissima professionalità, sia con un’attenzione specifica alla individualità di ciascun ospite. Potremmo quasi spingerci a dire che la promozione della vita, che la Pontificia Accademia garantisce a livello di ricerca e di produzione scientifica, qui si concretizza nell’accompagnamento e nell’assistenza che l’OPSA offre ai suoi ospiti: quasi due facce della medesima medaglia, due sfumature dell’unica dedizione che Dio Padre garantisce ad ogni uomo e donna».

E alla promozione della vita è dedicato anche il motto che Renzo Pegoraro ha scelto: Ut vitam habeant, che abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza, tratta dal Vangelo di Giovanni. «Con questa invocazione – ha concluso l’Arcivescovo – che diventa impegno continuerò il servizio per il rispetto e la promozione della vita umana; per la custodia della persona umana, come ci ricorda Papa Leone nell’enciclica «Magnifica Humanitas», di fronte alle nuove sfide della tecnologia in tutti i campi».

@Giorgio Boato

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