Antonino Poppi, l’intelligenza del principio

La Sala delle Edicole dell’Università di Padova ha recentemente ospitato una giornata di studio dedicata alla figura di Antonino Poppi, francescano conventuale e professore ordinario di Filosofia morale che per oltre vent’anni ha dato lustro all’Ateneo patavino, distinguendosi come uno dei massimi studiosi dell’aristotelismo rinascimentale.

L’evento, organizzato il 18 marzo scorso dal Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata FISPPA, ha dato vita a una vera e propria maratona oratoria in memoria del docente. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il professor Antonio Da Re, componente del Comitato Scientifico della Fondazione Lanza, con un intervento dal titolo La filosofia morale di Poppi fra tradizione e attualità, e la professoressa Francesca Marin, docente di Filosofia Morale e Coordinatrice del Progetto Etica, Teologia, Filosofia della Fondazione Lanza.

Il percorso della giornata si è dipanato attraverso tre momenti principali: la sessione mattutina, incentrata sull’eredità filosofica di Poppi tra metafisica classica e interpretazione dell’aristotelismo; la sessione pomeridiana, focalizzata sul suo prezioso contributo alla storiografia della comunità francescana e dell’Università di Padova; e, infine, una tavola rotonda con allievi e collaboratori che hanno potuto condividere riflessioni e ricordi legati non solo all’opera legata alla tradizione intellettuale cittadina, ma anche al profondo lascito umano di Antonino Poppi.

a cura di 
Gianluca Salmaso

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