Vulnerabilità: da ferita a risorsa

Pubblichiamo il secondo dossier della Rivista Etica per le professioni, edita da Fondazione Lanza. Vulnerabilità: da ferita a risorsa a cura di Francesca Marin, docente di Filosofia morale presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata (FISPPA) dell’Università  degli Studi di Padova.


Il numero 2/2024 della rivista Etica per le professioni raccoglie i contribu­ti di carattere etico-filosofico e teologico offerti durante il primo anno di ricer­ca del progetto triennale della Fondazione Lanza sul tema della vulnerabilità. Gli scritti sono caratterizzati da un obiettivo comune: evitare l’equiparazione tra vulnerabilità da un la­to e debolezza, impotenza, insufficienza e passività dall’altro.

In effetti, per far sì che la vulnerabilità diventi una risorsa, occorre in primis am­pliarne l’orizzonte semantico, superando così l’accezione esclusivamente ne­gativa del termine.

L’analisi dei nessi vulnerabilità-riconoscimento e vulnerabilità-responsabilità proposta nel numero evidenzia poi le problematicità derivanti dal porre l’accento esclusivamente sulla vulnerabilità particolare del singolo. Il rischio è quello di tracciare una pericolosa linea di demarcazione tra soggetto vulnerato e soggetto vulnerabile (o persino invulne­rabile) e di declinare la vulnerabilità come una con­dizione che riguarda solo alcuni esseri umani.


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