«La riconoscenza più profonda e più viva ovviamente alla Chiesa di Padova, alla mia Diocesi e a tutti coloro con cui ho vissuto e ho condiviso questi anni. Il ricordo va ovviamente alla mia famiglia, a mia mamma ormai molto anziana ma che è vicina anche in questo momento, e a tanti amici, amiche e persone con cui abbiamo attraversato i diversi anni della vita, in particolare l’esperienza molto bella e ricca della Fondazione Lanza». Così monsignor Renzo Pegoraro ha commentato nel video ripreso da Telepace la sua nomina a vescovo titolare di Gabi e ad arcivescovo, avvenuta lo scorso 25 marzo.
«Con questo spirito e con questa intenzione proseguo il cammino – ha continuato l’Arcivescovo e Presidente della Pontificia Accademia per la Vita – ringraziando Papa Leone per la fiducia e invocando la preghiera di tutti per poter continuare il servizio nei confronti della vita umana, in particolare di quella più fragile, più vulnerabile, di fronte alle sfide che vengono dalla scienza, dalla medicina, dalla tecnologia ed essere capaci di promuovere un vero servizio alla vita».
Un legame profondo, quello tra mons. Pegoraro e la Fondazione, come ha ricordato il presidente don Leonardo Scandellari: «Monsignor Pegoraro continua a seguire con grande affetto questa realtà – ha spiegato don Scandellari – e il suo curriculum, anche solo guardando la Fondazione Lanza, è davvero cospicuo e io ne sottolineerei tre elementi: la bioetica, l’internazionalità e il suo approfondimento sulle tecnologie emergenti in medicina».

Come clinico e bioeticista, è stato proprio l’attuale Presidente della PAV a introdurre le tematiche della bioetica tra quelle studiate dalla Fondazione Lanza, divenendo tra i protagonisti dell’istituzione dei comitati per la bioetica e per l’etica medica nelle strutture sanitarie pubbliche.
Allo stesso modo, ha ricordato don Leonardo Scandellari, durante la sua attività presso la Fondazione, mons. Pegoraro si è speso per stabilire rapporti di scambio e collaborazione con centri studi internazionali, oltre ad affermarsi come autore e co-autore di numerose pubblicazioni sulle tecnologie emergenti e il loro uso, soprattutto in campo medico.
a cura di
Gianluca Salmaso
