Buone pratiche per la transizione energetica

don Marco Pagniello

don Marco Pagniello

Presidente Caritas Italiana

Andrea Pazzi

Andrea Pazzi

Direttore generale Confcooperative Romagna

Roberto Sposini Direttore responsabile LifeGate

Roberto Sposini Direttore responsabile LifeGate

Direttore responsabile LifeGate

Diventare animatori di comunità per favorire il cambiamento dal basso nella vita quotidiana: questa l’esortazione che ha contraddistinto il secondo appuntamento del 5° Corso nazionale di formazione “Accompagnare l’ecologia integrale nelle diocesi e sui territori” promosso da Caritas Italiana, Focsiv e Fondazione Lanza.

Un invito, quello rivolto dal direttore di Caritas Italiana, don Marco Pagniello, che è riecheggiato nelle testimonianze offerte dai relatori.

«La nostra dipendenza dai combustibili fossili non è solo un problema ambientale, è un problema sociale perché crea delle disuguaglianze – ha spiegato Federica Martignani, del Progetto WEC – Welfare Energetico Climatico. La crisi climatica mette sotto pressione i territori, la salute, l’agricoltura e le città; la crisi energetica amplifica le disuguaglianze e genera povertà invisibili, la crisi sociale indebolisce le reti di fiducia e la capacità collettiva di reagire».

Per superare questa stagione di contraddizioni, WEC propone un nuovo pilastro del welfare preventivo, una sorta di «sartoria sociale» che anticipi i rischi e che si fondi sul diritto all’energia, il diritto all’abitare, il diritto alla salute e il diritto alla partecipazione.

Un sistema concreto per affrontare tanto la povertà energetica quanto le problematiche ambientali è rappresentato dalle Comunità Energetiche rinnovabili.

Confcooperative Romagna ha, da questo punto di vista, almeno tre esperienze virtuose di CER: la prima è “Ecologia Integrale” della Diocesi di Faenza – Modigliana, nata da un gruppo di lavoro di volontari guidato da un giovane sacerdote, con il vescovo molto coinvolto; la seconda, “Un raggio di sole per l’inclusione sociale”, della diocesi di Rimini, promossa dall’economo diocesano con un ristretto gruppo di collaboratori e la terza, “Insieme con energia” di Cesena, partita dall’iniziativa di un parroco che gestisce più parrocchie e successivamente diventata diocesana.

«Continuiamo a spiegare ai soci delle CER – racconta Andrea Pazzi, direttore generale Confcooperative Romagna – che una volta a regime si potrà avere un minimo ritorno di tipo economico in quanto aderenti alla comunità energetica. Ma una famiglia sa che il vantaggio non sta in poche decine di euro all’anno, quanto piuttosto nell’utilizzare la somma del risparmio di ciascuno in modo unitario. Così facendo gli incentivi assegnati alla CER potranno diventare una somma sufficiente a dare una piccola risposta a chi non ha la possibilità di pagare le bollette o a sostenere progetti con finalità sociale e ambientale della Caritas, delle diocesi e delle parrocchie».

I servizi ancillari, ha sottolineato il direttore generale, rafforzano il valore comunitario e sociale delle CER oltre alla produzione di energia. Energetica e rinnovabile, certo, ma soprattutto comunità.

Il terzo contributo ha riguardato il ruolo della comunicazione. «Le auto elettriche circolanti non influiscono sulla qualità dell’aria? – si è chiesto con un pizzico di retorica Roberto Sposini, direttore responsabile LifeGate – È una bugia, naturalmente. La mobilità elettrica non ha un reale impatto sul clima? Bugia anche questa. Le auto elettriche non hanno abbastanza autonomia? l’ennesima bugia!».

Smascherare le fallacie nelle obiezioni che si leggono e si sentono quotidianamente sulla transizione ecologica sta diventando un vero e proprio lavoro a tempo pieno. L’Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile promosso da LifeGate mostra che il 77% degli italiani (38 milioni) considera la sostenibilità un tema sentito, rispetto al 41% del 2015. Anche per questo è necessario non solo un giornalismo che faccia debunking e dia la caccia alle bufale, ma anche un giornalismo delle soluzioni concrete e dei casi di successo.

A cura di

Gianluca Salmaso

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