Le tre Grazie dell’etica: Aggiornamenti Sociali ha recensito l’ultimo libro di Francesca Marin

«Ci sono saggi filosofici che colpiscono per l’originalità delle tesi, altri per il rigore dell’argomentazione, altri ancora per la qualità della scrittura. Il libro di Francesca Marin, Le tre Grazie dell’etica: vulnerabilità, cura e gratitudine, riesce a tessere insieme tutte queste dimensioni». Inizia così l’articolo firmato da Luca Grion, professore di filosofia morale all’Università di Udine e presidente della dell’Istituto Jacques Maritain di Trieste, pubblicato da Aggiornamenti Sociali di febbraio.

Pubblicato da Edizioni ETS, Le tre Grazie dell’etica è l’ultimo lavoro di Francesca Marin, docente di filosofia morale dell’Università di Padova e Coordinatrice del Progetto di ricerca Etica, Filosofia e Teologia della Fondazione Lanza, e segue i precedenti L’agenda della bioetica: problemi e prospettive (Il Poligrafo, Padova 2019), Bioetica di fine vita. La distinzione tra uccidere e lasciar morire (Orthotes Editrice, Napoli-Salerno 2017), Il bene del paziente e le sue metamorfosi nell’etica biomedica (Mondadori, Milano 2012).

«L’immagine delle Tre Grazie di Canova, che campeggia simbolicamente sulla copertina, suggerisce con efficacia questo legame dinamico fra tre dimensioni fondamentali dell’umano», continua Grion, evidenziando come la vulnerabilità rappresenti ancora una questione aperta, fraintesa, nel dibattito etico.

«Accettare la vulnerabilità, allora, non è un atto di rassegnazione, ma un gesto di consapevolezza: è riconoscere che siamo fatti per l’incontro». Una riflessione, questa, che si fa centrale nell’articolo e che Grion sviluppa con attenzione e cura, dopo una lettura del volume avvenuta, parole sue, «con lentezza e con gratitudine».

a cura di
Gianluca Salmaso

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