
Luca Mercalli
Presidente della Società meteorologica italiana Ets

Letizia Tomassone
Pastora valdese di Napoli

Paolo Valente
Vice direttore di Caritas Italiana

don Bruno Bignami
Direttore Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI

p. Patricio Sarlat
Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale
«Una sfida culturale, spirituale ed educativa» è di don Bruno Bignami, direttore Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI, l’asserzione più efficace dell’evento speciale A 10 anni dalla Laudato si’, organizzato da Fondazione Lanza con Focsiv e Caritas Italiana.
Un evento rivolto a «tutti gli uomini e le donne di buona volontà», come ha ricordato Paolo Valente, vice direttore di Caritas Italiana, evidenziando il legame inscindibile tra pace e ambiente.
L’eredita dell’Enciclica è nella sua attualità, nella sua urgenza in un mondo segnato da guerre, crisi umanitarie e disuguaglianze, ha esordito nel suo saluto p. Patricio Sarlat, Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.
«Laudato si’ – continua padre Sarlat – costituisce un appello universale a ripensare il nostro rapporto con Dio, con il mondo, con gli altri e con noi stessi. La sua proposta è una conversione ecologica che unisce giustizia sociale e cura del creato come condizione per la pace e una vita dignitosa per le generazioni future».
E’ ancora possibile iscriversi al corso online Nutrire la speranza dell’ecologia integrale, è sufficiente seguire il link https://forms.gle/P1eHJuERji9C2zMd7

«Siamo una comunità di destino – riflette ancora don Bignami nel suo intervento – non solo tra umani ma con il Creato intero, siamo parte del Creato e dobbiamo vivere questa relazione profonda con esso».
Una comunità che negli ultimi anni ha vissuto periodi di entusiasmo e di crisi, specie durante e dopo la pandemia. Una sorta di regressione, di sfiducia alla quale bisogna rispondere con un impegno crescente. «Lavorare insieme in questa direzione, in modo urgente e concertato con i diversi linguaggi teologici che ci contraddistinguono – insiste sul punto Letizia Tomassone, pastora valdese di Napoli, rilevando come nonostante i dialoghi interreligiosi, viviamo ancora in un’economia predatoria – implica non cercare la primazia di qualcuno sull’altro ma cercare, invece, l’impegno della conversione ecologica che ci accomuna, implica umiltà, implica ascolto, serietà e fermezza delle comunità di fede radicate nei loro territori e capaci di visioni e di azioni profetiche anche piccole».
A Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana Ets, la conclusione dell’evento con l’esposizione di dati scientifici sulla crisi climatica. «Fino a un paio di anni fa potevamo tutti lamentarci dei tempi troppo lenti con cui si raggiungevano risultati ma almeno si andava avanti – chiosa Mercalli – ciò che è sorprendente soprattutto in questo ultimo anno è la retromarcia che il mondo ha fatto nei confronti della sostenibilità ambientale e questo è dovuto prima di tutto alla elezione del presidente Trump negli Stati Uniti, dichiaratamente negazionista». A peggiorare la situazione si sono aggiunte le guerre in Ucraina e in Medio Oriente, che hanno spostato ingenti risorse verso la spesa militare invece che verso la transizione ecologica.
Le guerre non solo producono morte ma generano enormi emissioni: un anno di guerra in Ucraina equivale alle emissioni annuali del Belgio, e tre anni a tre volte tanto, con stime difficili da precisare perché le emissioni militari non vengono conteggiate ufficialmente. Una situazione complessa che appesantisce i bilanci, riduce i margini di intervento ma non frena la speranza.
Questi temi saranno al centro del primo incontro del Corso nazionale Dal green deal al riarmo in Europa: ripartire dalla fratellanza umana programmato per lunedì 6 ottobre alle ore 17.30. È ancora possibile iscriversi compilando il seguente form https://forms.gle/P1eHJuERji9C2zMd7.
A cura di
