«Insieme a 80 organizzazioni cristiane di tutta Europa, facciamo sentire la nostra voce per chiedere all’UE di assumere una leadership sul clima in vista della COP31. È fondamentale che i progressi compiuti nell’abbandono dei combustibili fossili durante la conferenza di Santa Marta proseguano fino alla COP31 e oltre. Come coalizione di base che rappresenta le voci delle comunità di fede, esortiamo l’UE a sfruttare la propria influenza politica alla COP31 per guidare il processo di abbandono dei combustibili fossili e la tutela delle persone più vulnerabili. Europa, i nostri occhi sono puntati su di te. Ma siamo anche al tuo fianco, per chiederti “Sii fedele alla nostra Casa Comune“». Lo dichiara Lorna Gold, direttrice esecutiva del Movimento Laudato Si’.
Anche Fondazione Lanza ha sottoscritto la lettera aperta promossa dagli otto membri della European Laudato Si’ Alliance, che ha raggiunto l’importante traguardo di 81 realtà cristiane coinvolte, rinnovando quell’appello Europa sii fedele, a cui aveva aderito nei mesi scorsi.
Nella loro lettera congiunta indirizzata alla Presidente e al Vicepresidente della Commissione Europea, al Commissario per il clima e alla delegazione del Parlamento Europeo alla COP31, la coalizione richiama l’avvertimento lanciato da Papa Leone XIV prima della COP30: «Il creato grida attraverso inondazioni, siccità, tempeste e un caldo implacabile… Una persona su tre vive in condizioni di grande vulnerabilità a causa di questi cambiamenti climatici. Per loro, il cambiamento climatico non è una minaccia lontana, ignorare queste persone significa negare la nostra comune umanità».
Cinque le richieste che la Coalizione formula nel documento:
- Una tabella di marcia vincolante per l’abbandono dei combustibili fossili: facendo eco all’appello di Papa Francesco contenuto nell’enciclica Laudate Deum (2023) per l’abbandono dei combustibili fossili, ELSiA esorta l’UE a impegnarsi in una tabella di marcia chiara e vincolante — che preveda l’eliminazione del carbone entro il 2030, del gas entro il 2035 e del petrolio entro il 2040 — ponendo al contempo fine ai sussidi per i combustibili fossili e bloccando il rilascio di nuove autorizzazioni per l’esplorazione.
- Elettrificazione basata su rinnovabili, efficienza energetica e sufficienza: in qualità di Presidenza della COP31, la Turchia propone un obiettivo di elettrificazione del 35% entro il 2035; ELSiA sottolinea che tale elettrificazione deve basarsi rigorosamente su fonti rinnovabili ed efficienza energetica, evitando al contempo “l’estrattivismo”. La coalizione aggiunge che il concetto di “sufficienza” deve diventare centrale nelle politiche dell’UE, puntando a ridurre la domanda energetica complessiva anziché alimentare consumi insostenibili.
- Una transizione socialmente giusta: sulla scia dei negoziati sul clima di Bonn dello scorso giugno (SB64), la coalizione chiede un solido ‘Meccanismo per una transizione giusta’ in occasione della COP31 ed esorta l’UE a dare priorità ai finanziamenti per una transizione socialmente giusta nel prossimo bilancio dell’Unione, applicando rigorosamente il principio “non arrecare un danno significativo”.
- Maggiori risorse per la finanza climatica: il gruppo chiede di triplicare i finanziamenti per l’adattamento entro il 2035 e sollecita l’erogazione di sovvenzioni pubbliche per rifinanziare urgentemente il Fondo per le Perdite e i Danni (Loss and Damage Fund) – attualmente gravemente sottofinanziato – al fine di rispondere alle crescenti esigenze delle comunità che subiscono le conseguenze più pesanti della crisi climatica.
- Sovranità alimentare e agroecologia: sebbene i sistemi alimentari siano responsabili di un terzo delle emissioni globali, ricevono meno del 3% dei finanziamenti per il clima. La coalizione esorta i leader dell’UE a sbloccare l’attuale situazione di stallo e a fissare obiettivi chiari per sistemi alimentari resilienti e basati sull’agroecologia in vista della COP31.
