Sfide alla bioetica, sfide della bioetica. L’editoriale di Leopoldo Sandonà

Leopoldo Sandonà, Coordinatore progetto etica e medicina della Fondazione Lanza e Docente stabile straordinario di filosofia presso l’ISSR Mons. Arnoldo Onisto – Facoltà Teologica del Triveneto, nel suo editoriale di apertura della prima pubblicazione del 2024 della Rivista “Etica per le professioni” curato da
Carlo Chiurco, Francesca Marin, Federico Zilio, si interroga sull’attuale stato di crisi della bioetica.

Una crisi ma anche una sfida posta alla bioetica e alla sua concezione maturata negli ultimi decenni, quella che individua l’autore, che trova spazio nell’intervento di Francesca Marin, membro del Comitato scientifico della Fondazione Lanza e docente all’Università degli Studi di Padova.

«L’autrice sottolinea “come nel nostro Paese il ruolo e le funzioni dei comitati etici appaiano particolarmente sfumati e poco chiari”. – riflette il prof. Sandonà nel suo editoriale – Se i comitati sono poco riconosciuti non è nemmeno chiaramente interpretabile il compito assegnato a questi luoghi, ingenerando nella stessa opinione pubblica visioni ambivalenti. Le sfide alla bioetica o della bioetica rappresentano quindi dinamiche in cui intercettare una parte della crisi della bioetica stessa per poterne definire sentieri di ricostruzione».

La Rivista Tra medicalizzazione e diritto. Una sfida per la bioetica, consultabile e scaricabile gratuitamente dal sito della Fondazione Lanza, si compone di una prima parte occupata da due saggi che propongo da un lato delle riflessioni metabioetiche dal principalismo all’etica delle virtù e dall’altro un’introduzione alla biomedicalizzazione della vita. «Gli altri approfondimenti del numero – continua ancora Sandonà introducendo la seconda parte della Rivista – sono una concretizzazione di questi scenari che si possono aprire nella riapertura attualizzata del discorso bioetico».

Un discorso, una ricerca difficile ma non vana dell’identità stessa della bioetica quella in cui la Rivista accompagna i lettori. «Se la bioetica nelle sue crisi ha messo in luce una fragilità epistemologica – conclude il Coordinatore progetto etica e medicina della Fondazione Lanza – gli scenari del futuro richiedono una prospettiva integrazionale di continua circolarità teorico-pratica».

Gianluca Salmaso
 

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